Chiesa M. SS. delle Grazie
La chiesa sorge nello parte più elevata della città e al centro dell'antico quartiere cristiano di Regalbuto. Catturano subito l'attenzione i cornicioni in
pietra tagliata del portone e del balcone, che creano un articolato gioco di luce-ombra, alla cui sommità si trova l'alta torre campanaria: quest'ultima è
costituita da un’ariosa galleria che aveva le pareti interamente rivestite di stucco, un materiale poco caro. L'architetto (a noi sconosciuto), sia per motivi
funzionali che estetici, ridusse le parti in concio al piano inferiore della facciata, limitando le pietre da taglio alle finestre inferiori, ai due portali
d'accesso, alle modanature perimetrali e al cornicione su cui si erge l'ampia torre campanaria. All'interno esplodono i temi dei barocco. Nessun altro
architetto che operò a Regalbuto si accostò allo splendore e alla virtuosità del barocco quanto l'autore della chiesa di S. Maria delle Grazie.
Sorprende il contrasto tra la semplicità dell'architettura della sala con la ricchezza dei suoi decori. Le vetrate opaline, le gelosie dorate del
coro e delle finestrature inferiori, le stoffe ricamate, il pavimento a scomparti marmorei, completano con eleganza la lussuosa ricchezza dell'insieme.
Il piccolo tempio, intatto sino ad una ventina d'anni fa, versa in precarie condizioni e rischia di sparire per i danni meteorologici che ha sofferto e
quel che è più grave per quelli inferti alle strutture da parte degli uomini. La cappella, di forma rettangolare, ha l'ingresso principale in uno dei
lati minori. La copertura della navata è a botte; la luce penetra da finestre rettangolari aperte sui lati maggiori della Chiesa. Accanto agli altari,
posti sui piedistalli, si trovano le statue della Virtù e del Tempo, in stucco levigato; putti in una variata molteplicità di forme ed atteggiamento si
librano tra le nuvole. Lo stucco ora avorio, ora lucido, diventa dorato nel fogliame, nelle cornici, e con le gelosie dei cori, con le stoffe ricamate, con
il pavimento a scomparti marmorei creano, nell'insieme, un’elegante ricchezza. Accanto alla cappella e collegato ad essa si trova il convento; esso è ancora
sostanzialmente intatto nelle strutture ed ha ospitato, dal 1925 fino a qualche anno fa, l'Istituto Educativo Femminile S. Giuseppe fondato dal sac. Giuseppe
Campione ed affidato alle Suore di Maria Immacolata di Reggio Calabria. Nei suoi fondaci infine, dove un tempo furono le antiche carceri di Regalbuto, si trova
oggi ubicata la Biblioteca Comunale "Citelli-Morgana".
