
Parco Eolico
Regalbuto – La centrale eolica di Regalbuto diventa finalmente realtà. Se ne parlava già da qualche anno, oggi diventa finalmente realtà.
La burocrazia, alcune modifiche normative, i vincoli ambientali e la necessità di sdemanializzare alcuni terreni non hanno
fermato la realizzazione di un progetto che, oltre a dare lavoro, fornirà al comune energia pulita con l’impiego della forza del vento.
Il contratto è stato firmato tra la società “Anemos srl” e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco dott.
Gaetano Punzi. “Un traguardo importante per la nostra giunta – ha detto il primocittadino regalbutese –
con lo schema di contratto, predisposto dalla precedente amministrzione, che è stato modificato e grazie
al lavoro anche del presidente del consiglio Meli e del segretario comunale dott. La Ferrera, oggi possiamo
finalmente dire d’aver completato un’iter iniziato diverso tempo orsono”.
Era il lontano 2002, quando s’iniziò a parlare di parco eolico. Il nulla osta per la sua realizzazione è
arrivato nell’agosto 2006 da parte dell’assessorato regionale all’Industria. Il decreto assessoriale autorizzò
la costruzione di un impianto formato da venti aerogeneratori per una potenza complessiva di 60 MW. Il parco
sorgerà in terreni di proprietà del Comune. L’area interessata ha forma irregolare e confina a nord-est con
Troina e ad ovest con Gagliano; occuperà una superficie di circa 600 ettari e precisamente riguarda l’estensione
che da Serro di Castagna a nord – ovest, spazia verso contrada Lupacchione a sud-est, comprendendo Marcatao della
Palomba, Monte Pellegrino e Monte Salici.
Gli aerogeneratori saranno posizionati a schiera di direzione unica lunga circa 6 chilometri, mentre la stazione
di smistamento sorgerà in contrada Molera. Due le novità sostanziali, rispetto allo schema concordato precedentemente:
il canone di locazione annuale per ogni pala eolica è stato incrementato di altre 500 euro, per cui la somma trasferita
nelle casse dell’Ente, ogni anno, sarà pari a trenta mila euro. Inoltre, è stata prevista la corresponsione annuale
anche di un trasferimento minimo garantito, indipendentemente dalla produzione di energia elettrica, che dovrebbe
aggirarsi sui 75 mila euro. Questo relativo al parco eolico, non è che uno dei progetti regalbutesi che promuovono l’uso di energie alternative.
In paese è già in funzione un impianto fotovoltaico di venti chilowatt, installato sul tetto piano della palestra
della scuola media “Gian Filippo Ingrassia”.
A redigere il progetto è stato l’ingegnere Rocco Libiano, responsabile dell’area comunale Lavori Pubblici.
Notevoli i benefici ottenuti: oltre al finanziamento regionale per la realizzazione della struttura, pari a 98 mila
euro ed agli altri 252 mila che la Regione trasferirà al Comune in 20 anni per l’effettiva produzione di energia,
il risparmio sulle bollette dell’energia elettrica è già evidente. Intanto, l’ufficio tecnico comunale ha redatto
altri sei progetti preliminari per impianti pari a: 1,65 Kw nella scuola materna “Anna Frank” e negli uffici del
giudice di pace; 9,90 kw nei plessi scolastici di piazza XXIV Maggio e “Don Milani”; 13, 4 Kw nel palazzetto dello
sport e nella primaria di via Plebiscito. Il progetto che interessa la scuola materna “Anna Frank” è stato presentato
al ministero dell’Ambiente per il finanziamento. L’intervento dovrebbe rientrare nella misura 2 “Il Sole a scuola” del
programma per la promozione dell’energia solare.
