
POF -ANNO SCOLASTICO 2009/2010
Il D.P.R. 275/99 regolamenta in dettaglio l’autonomia delle istituzioni scolastiche, indicando da una parte i contenuti specifici di tale autonomia e individuando dall’altra, le funzioni amministrative trasferite alle istituzioni scolastiche.
Fulcro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche sta nell’autonomia didattica ed organizzativa, nella possibilità di elaborare un progetto contenente le scelte culturali, formative, organizzative e operative che caratterizzano l’azione educativa dell’Istituto, in coerenza con gli obiettivi generali del curricolo. Strumento fondamentale dell’autonomia delle singole scuole è costituito dal P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) che esplica la « progettazione curricolare extra-curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia » (art. 3, c.1).
Il Piano è il documento d’identità della scuola, ciò che distingue un singolo istituto scolastico dall’altro, tenendo conto del contesto economico-sociale in cui è inserito nonché della sua ubicazione in un determinato territorio.
Nel P.O.F. ciascuna scuola ha la possibilità di mettere a punto gli strumenti di flessibilità interna ed esterna per il raggiungimento degli obiettivi progettati e per dare la possibilità agli alunni di ottimizzare l’uso delle proprie capacità, prevedendo ad esempio percorsi di orientamento e fasi di insegnamento intensivo seguite da altre di appoggio.
Il contributo dell’intera comunità scolastica composta da docenti, alunni, familiari, è determinante per rendere il P.O.F. uno strumento reale di crescita qualitativa dell’Istituto; di grande delicatezza è il ruolo del Dirigente Scolastico, titolare dei rapporti con le istituzioni che operano sul territorio e responsabile del buon raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Piano.
La comunicazione del P.O.F., correttamente elaborato secondo quanto previsto dall’art. 3 del D.P.R. 275/99, è un preciso obbligo di informazione da parte della scuola nei confronti degli studenti e delle loro famiglie: questo significa che il Piano diventa lo strumento contrattuale del patto formativo tra scuola e alunni.
Il Dirigente Scolastico
Prof. Franco Romeo
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